a cura di M. Valeria Ferrara* –
Il 13 marzo 2025, il Consiglio d’Europa ha adottato una convenzione internazionale senza precedenti, finalizzata a tutelare la professione forense a livello internazionale. La Convenzione risponde a un aumento preoccupante di attacchi, intimidazioni e interferenze nella professione forense, che minano l’indipendenza della toga, il diritto alla difesa e spesso anche la sfera privata.
Nel 2024, infatti, si è registrato un incremento del 40% dei casi di minacce e violenze contro gli avvocati in Europa rispetto all’anno precedente, con un allarme crescente in alcune regioni come l’Europa dell’Est e il Sud Italia.
In Italia, il Consiglio Nazionale Forense ha recentemente riportato che il 45% degli avvocati ha subito almeno una forma di minaccia o intimidazione nel corso della propria carriera, con un aumento del 20% nel 2024 rispetto al 2023.
Questa proposta prevede che gli Stati membri adottino misure concrete per tutelare gli avvocati da aggressioni fisiche, minacce e molestie, e che garantiscano indagini efficaci in caso di violazioni. Inoltre, stabilisce che le associazioni professionali possano operare in modo autonomo e indipendente per combattere il fenomeno. La firma ufficiale del trattato è prevista per il 13 maggio 2025, durante la riunione dei Ministri degli Esteri del Consiglio d’Europa a Lussemburgo. Per entrare in vigore, la Convenzione dovrà essere ratificata da almeno otto Paesi, di cui sei membri del Consiglio d’Europa. La conformità agli standard stabiliti sarà monitorata da un gruppo di esperti e da un comitato delle parti.
Leonardo Arnau, coordinatore della Commissione Diritti Umani del Consiglio Nazionale Forense, ha espresso soddisfazione per l’adozione del trattato, sottolineando l’importanza di difendere l’indipendenza degli avvocati, soprattutto in questo periodo storico in cui le minacce e intimidazioni sono in aumento. La Convenzione è vista come un passo cruciale nella lotta per garantire il libero esercizio della professione legale in tutto il continente europeo, ma tanto si può ancora fare.
A livello globale, infatti, paesi come Cina, Iran, Honduras, Filippine, Colombia, Messico e Pakistan sono considerati tra i più pericolosi per gli avvocati.
Ci si augura, pertanto, che la firma di questa Convezione sul tema possa essere solo la prima di altri provvedimenti concreti in tutto il mondo.
*Osservatorio Avvocati Minacciati